Vittoria Broggini

L'orizzonte comprensivo di Giorgio

“Colore crudo” è il titolo del recente lavoro di Giorgio Vicentini. Siamo di fronte ad un nuovo “ciclo pittorico” che ha per tema e protagonista il colore e che rivela la radice analitica della pittura dell’artista e della sua modalità espressiva.Il carattere analitico della pittura di Vicentini consiste nell’abitudine a concentrare la ricerca estetica su elementi minimi e il più possibile puri, organizzandoli in una sintassi visiva semplice, dove ogni variazione e scarto acquisisce forza e importanza. Il pensiero visivo dell’artista emerge e si sviluppa da un fare pittorico del tutto personale messo a punto nel tempo. Vicentini dapprima trattiene e ingabbia il colore tra due superfici trasparenti: il pigmento viene così manipolato indirettamente e, con la pressione della spatola, l’artista ne modula la pastosità e la stesura facendosi condurre da un istinto conoscitivo che mentre scopre sembra già sapere. In seguito la superficie di colore viene frammentata attraverso il taglio e la ricomposizione delle forme sulla tavola. Dal gesto lirico e programmatico dell’artista ha origine lo spazio infinito e assoluto dell’opera; in questa dimensione sembra muoversi in un continuo divenire il frammento sintetico e raffreddato del colore. Non vorrei parlare però solo di colore, è evidente che la pittura si sia sempre fondata su questo; e dunque neppure di luce, che è colore stesso. Vorrei dissolvere le strutture pur vere di una lettura dell’opera di Giorgio in relazione alla pittura non oggettiva, astratta e monocroma per intendersi, le cui ragioni già ben si conoscono. Viceversa vorrei leggere il lavoro di Vicentini come riflesso ed esito di una ricerca sul processo e l’azione, avvicinandolo all’ambito dell’etica, più precisamente, dell’estetica dell’etica. Il lavoro di Vicentini è prova di un atteggiamento estetico in cui lo sguardo sensuale coglie e accentua l’armonia generale; contemporaneamente lo stesso sguardo è acuto e analitico, consapevole di come il tutto sia configurazione e insieme di parti in movimento.Tale atteggiamento estetico pare non contraddirsi neppure nel muoversi quotidiano dell’artista, anzi lì forse trova parte delle sue ragioni, in una famiglia numerosa in cui i rapporti sono energia che scorre, ritorna, si riconfigura in esperienze diverse. Quando lo incontrai in studio per la prima volta Vicentini mi parlò dei suoi figli con la stessa trasparenza e necessità con cui racconta il suo lavoro e percepii immediatamente come la sua ricerca artistica si inserisca in un orizzonte comprensivo all’interno del quale l’artista dirige il suo sguardo dinamico, sempre teso all’ampliamento della propria visione. Senza timore, rigidità o sospetto, senza una definizione ultima di cosa sia colore, spazio, pittura o più in generale il senso delle cose, l’artista sembra rivolgersi alla vita come alla ricerca artistica collocandosi al centro, partecipe e co-creatore, con continua progettualità, senza subire passivamente nulla pur lasciandosi muovere e spostare dal caso.La dimensione estetica di Vicentini non è semplice risultato di un’azione pittorica, ma sembra generarsi da una dimensione etica (o forse l’una e l’altra si fondano reciprocamente) che si estende a tutto il suo universo quotidiano dove trova espressione l’energia pulsante e generativa che definisce, ma mai una volta per tutte, la personalità dell’artista come la sua opera.


Testi critici

Claudio Cerritelli, Permutazioni e resistenze sulla pittura di Giorgio Vicentini Claudio Cerritelli, Il colore crudo di Giorgio Cecilia De Carli, Non ho parole Flaminio Gualdoni, Vicentini, un diario intimo per svelare le emozioni con la forza dei colori Giorgio Vicentini, Se Sergio Vanni, Le carte nascoste di Giorgio Licia Spagnesi, Il colore di Giorgio Martina Corgnati, Le intenzioni Sara Honegger Chiari, Poi arriva la pittura Vittoria Broggini, L'orizzonte comprensivo di Giorgio Cecilia De Carli, Piccole conversazioni a proposito dell'installazione IN CORPORE EXPO 2015 Ettore Ceriani, Giorgio Vicentini e il sogno della realtÓ Marina De Marchi, A Castello Grazia Massone, Custodire Giovanni Maria Accame, L'esperienza della pittura Claudio Cerritelli, Scintille Riccardo Prina, Assalto e Difesa Vittoria Broggini, Appunti di Volo Claudio Cerritelli, Catturando il divenire della pittura - Catalogo "Cattura", Studio d'Arte del Lauro, ottobre 2017 Francesco Tedeschi, Diario critico bisestile dell'anno 2000 ed. Campanotto, Udine 2012 Erika La Rosa, Non basta un solo tentativo per catturare l'orizzonte - Varesenews, 21 novembre 2017
Giorgio Vicentini visual artist