Ettore Ceriani

Giorgio Vicentini e il sogno della realtÓ

Il Museo Butti di Viggiù da qualche anno è particolarmente attivo nel campo dell’arte contemporanea, spesso accostata alla sua prestigiosa gipsoteca e alla lunga tradizione dei «Picasass», ben conosciuti anche oltre confine. La nuova mostra in dialogo con questo luogo speciale è quella di Giorgio Vicentini, apprezzato pittore varesino con studio Induno Olona: «Il sogno della realtà» è curata da Ignazio Campagna - docente al Liceo artistico Frattini e conservatore del Museo Butti - e si inaugura sabato 10 giugno alle 17.30 con una presentazione dello storico dell’arte Federico Masedu. Sono esposte 18 opere, alcune delle quali appositamente concepite e create per questa occasione.Fin dagli inizi della sua vicenda artistica, Vicentini appare come pittore di raffinata sensibilità cromatica, affidata a puri sentori interiori ed a colori ricchi di riverberi ed evanescenze che lasciano emergere una luminosità integrale e diffusa su tutta la superficie. Poi la sua ricerca si orienta verso una spazialità che sia nel contempo controllata, ma tesa ad una dilatazione psichica, quasi a voler andare oltre il visibile, superando le prette dimensioni delle apparenze visive per arrivare ad una dimensione globale nella quale entrano in gioco anche le percezioni, la memoria, l’istinto, l’immaginario poetico. L’autore vuole evidenziare una realtà «altra», che si accompagna al quotidiano, che non appare ma esiste dentro l’uomo ed a volte si rivela in tutta la sua potenzialità.Le sue rifrangenze cromatiche vengono declinate attraverso i polifoil, cere e acrilici di colore denso e dai contorni precisi, che si integrano con il resto della superficie come a voler significare la doppia esistenza in un’unica identità. In questi lavori lo spazio è sempre risolto in termini di rapporti cromatici, mediati attraverso i valori del colore stesso in un coordinamento di relazioni.In mostra sono presenti pure altre opere incentrate su una diversa configurazione: un agglomerato di materia misteriosa che emerge dal chiaroscuro. È la materia primaria, la genesi che accoglie in sé molte possibilità esplicative. Sarà poi l’artista a infondere l’anima.


Testi critici

Claudio Cerritelli, Permutazioni e resistenze sulla pittura di Giorgio Vicentini Claudio Cerritelli, Il colore crudo di Giorgio Cecilia De Carli, Non ho parole Flaminio Gualdoni, Vicentini, un diario intimo per svelare le emozioni con la forza dei colori Giorgio Vicentini, Se Sergio Vanni, Le carte nascoste di Giorgio Licia Spagnesi, Il colore di Giorgio Martina Corgnati, Le intenzioni Sara Honegger Chiari, Poi arriva la pittura Vittoria Broggini, L'orizzonte comprensivo di Giorgio Cecilia De Carli, Piccole conversazioni a proposito dell'installazione IN CORPORE EXPO 2015 Ettore Ceriani, Giorgio Vicentini e il sogno della realtÓ Marina De Marchi, A Castello Grazia Massone, Custodire Giovanni Maria Accame, L'esperienza della pittura Claudio Cerritelli, Scintille Riccardo Prina, Assalto e Difesa Vittoria Broggini, Appunti di Volo Claudio Cerritelli, Catturando il divenire della pittura - Catalogo "Cattura", Studio d'Arte del Lauro, ottobre 2017 Francesco Tedeschi, Diario critico bisestile dell'anno 2000 ed. Campanotto, Udine 2012 Erika La Rosa, Non basta un solo tentativo per catturare l'orizzonte - Varesenews, 21 novembre 2017
Giorgio Vicentini visual artist