Francesco Tedeschi

Diario critico bisestile dell'anno 2000 ed. Campanotto, Udine 2012

Impalpabilità della pittura. È la qualità che mi viene in mente pensando a

Giorgio Vicentini. Nei titoli attribuiti alle sue opere, attraverso i quali vuole evidenziare

aspetti del non-visibile che sono intrinseci al suo modo di stendere il colore

fino a generare impercettibili stratificazioni che rendono indistinto il tessuto

cromatico e formale, si ripercuote un carattere che gli è proprio, cioè quello di creare

una pittura che non descrive, non afferma, non definisce forme, ma è in sé corpo

e spirito. Corpo in quanto con essa cerca di dare una sostanza fisica al colore, in

primo luogo nel renderlo aderente ai volumi irregolari che si è inventato come

spazi e superfici per uscire dal quadro tradizionale. Spirito per come, attraverso la

pittura, si rivolge a un piano non materiale, che è piuttosto di pensiero, di sensazioni,

di emozioni, di memoria. Tra le sue operazioni più significative credo stiano

quelle “sonde” (mi sembra fosse il termine da lui usato), strette tavole delle dimensioni

della sua altezza, come fossero tanti alter ego del loro autore mediante colore;

i diversi volumi che aveva disposto in una mostra in Francia che si riferivano,

come fossero tombe, a grandi pittori del passato; o ancora altre sue opere di realizzazione

più recente, nelle quali il rapporto di luce e ombra interna all’atto del

dipingere, alla strutturazione dello spazio, al confronto con il colore più deciso che

fa “quasi” da cornice, è giunto a un nuovo grado di saturazione, con una capacità

tecnica piuttosto raffinata e possibilità di variazione delle soluzioni. Tra queste un

gusto quasi “bizantino” affiora nella preziosità dei colori, quasi naturale conseguenza

di una sua disposizione verso quella materia trasformata.

 

 


Testi critici

Claudio Cerritelli, Permutazioni e resistenze sulla pittura di Giorgio Vicentini Claudio Cerritelli, Il colore crudo di Giorgio Cecilia De Carli, Non ho parole Flaminio Gualdoni, Vicentini, un diario intimo per svelare le emozioni con la forza dei colori Giorgio Vicentini, Se Sergio Vanni, Le carte nascoste di Giorgio Licia Spagnesi, Il colore di Giorgio Martina Corgnati, Le intenzioni Sara Honegger Chiari, Poi arriva la pittura Vittoria Broggini, L'orizzonte comprensivo di Giorgio Cecilia De Carli, Piccole conversazioni a proposito dell'installazione IN CORPORE EXPO 2015 Ettore Ceriani, Giorgio Vicentini e il sogno della realtÓ Marina De Marchi, A Castello Grazia Massone, Custodire Giovanni Maria Accame, L'esperienza della pittura Claudio Cerritelli, Scintille Riccardo Prina, Assalto e Difesa Vittoria Broggini, Appunti di Volo Claudio Cerritelli, Catturando il divenire della pittura - Catalogo "Cattura", Studio d'Arte del Lauro, ottobre 2017 Francesco Tedeschi, Diario critico bisestile dell'anno 2000 ed. Campanotto, Udine 2012 Erika La Rosa, Non basta un solo tentativo per catturare l'orizzonte - Varesenews, 21 novembre 2017
Giorgio Vicentini visual artist