Erika La Rosa

Non basta un solo tentativo per catturare l'orizzonte - Varesenews, 21 novembre 2017

E’ forse la mostra della maturità. Non quella ostentata o esibita, ma quella che vuole entrare in punta di piedi in una fase della ricerca artistica importante, quando la consapevolezza di sé diventa un valore aggiunto. La mostra “Cattura” di Giorgio Vicentini presso lo Studio d’Arte del Lauro è un momento di riflessione che raccoglie le opere realizzate tra e il 2014 e 2017. «Il titolo  “Cattura” nasce dall’esigenza di “catturare l’immagine” dove il colpo d’occhio da solo non basta più. In queste opere emerge la parte furente di me, quella che mi fa star bene e anche male – spiega l’artista – volutamente è divisa come in due parti: una con opere declinate in bianchi e neri e mille grigi, l’altra dove il colore è il vero protagonista. Sono molto contento di questa sede, in una Milano tranquilla, non urlata, con una dimensione intima».Le opere realizzate apposta per questa esposizione saranno visibili dal 23 novembre (inaugurazione ore 18,00) fino al 18 gennaio. Claudio Cerritelli, critico d’arte e amico di Vicentini racconta quanto «afferenti ai diversi cicli tematici caratterizzano le fluide dinamiche della sua pittura.La mostra gioca sui contrappunti spaziali del colore alternando differenti registri espressivi che dialogano tra di loro attraverso le vibrazioni del segno e le atmosfere ombrose del visibile. Gli “Appunti di volo” sono dittici concepiti come congiunzione tra la tensione del gesto e la materia indistinta delle forme, con elementi geometrici che scandiscono i perimetri della superficie. D’altro lato, la serie dei “jamais” propone immagini di intensa meditazione interiore, mentre il ciclo “Aria concreta” fa emergere pure emanazioni cromatiche come alterne e misteriose risonanze della luce e dell’ombra. Nel percorso della mostra sono presenti anche alcune opere del ciclo “colore crudo”, dove l’artista plasma il colore agendo su due polifoil sovrapposti, per fissare il movimento della materia nell’attimo della sua mutazione». Realizzato appositamente per la mostra è “Costruire l’orizzonte”, polittico composto da barre di alluminio dipinte con striature scure e discontinue, disposte sulla parete in modo parallelo con variabili fuoriuscite laterali «Perchè non basta un solo tentativo per catturar un orizzonte – chiude Vicentini – ne sono necessari molti».


Testi critici

Claudio Cerritelli, Permutazioni e resistenze sulla pittura di Giorgio Vicentini Claudio Cerritelli, Il colore crudo di Giorgio Cecilia De Carli, Non ho parole Flaminio Gualdoni, Vicentini, un diario intimo per svelare le emozioni con la forza dei colori Giorgio Vicentini, Se Sergio Vanni, Le carte nascoste di Giorgio Licia Spagnesi, Il colore di Giorgio Martina Corgnati, Le intenzioni Sara Honegger Chiari, Poi arriva la pittura Vittoria Broggini, L'orizzonte comprensivo di Giorgio Cecilia De Carli, Piccole conversazioni a proposito dell'installazione IN CORPORE EXPO 2015 Ettore Ceriani, Giorgio Vicentini e il sogno della realtÓ Marina De Marchi, A Castello Grazia Massone, Custodire Giovanni Maria Accame, L'esperienza della pittura Claudio Cerritelli, Scintille Riccardo Prina, Assalto e Difesa Vittoria Broggini, Appunti di Volo Claudio Cerritelli, Catturando il divenire della pittura - Catalogo "Cattura", Studio d'Arte del Lauro, ottobre 2017 Francesco Tedeschi, Diario critico bisestile dell'anno 2000 ed. Campanotto, Udine 2012 Erika La Rosa, Non basta un solo tentativo per catturare l'orizzonte - Varesenews, 21 novembre 2017
Giorgio Vicentini visual artist