Marina De Marchi

A Castello

Giorgio Vicentini ha superato da tempo l’astrazione e l’impossibile ritorno ad una visione dal vero, si è immerso nella ricerca di “un altro da sé” pittorico, che riflettesse la sua esuberanza creativa e dubbiosa e nel contempo esprimesse l’esigenza di un equilibrio formale meditato ed esterno da sè. Le sue opere rimangono, comunque, inconfondibili.

Oggi sale al Castello di Masnago (dove già si conservano sue opere) e ne riempie gli spazi con ironia pensosa. 

Varese, la città dove è nato, gli rende omaggio per i suoi campi di colore/luce, che spesso assumono l’aspetto di lacerti di cielo. C’è qualcosa di oltre in ogni sua opera, rubato all’infinito, che si rivela nel contrasto creato dal raffinato gioco di contrappunti: lo spazio finito campito in colore densi, luminosi, quasi laccati, che riflettono e assorbono la luce, un silenzio accorto che obbliga a cercare le variazioni tonali, i graffi, le gocce, le emersioni liquide di tinte cangianti, le tracce di pennello, le anomalie delle cornici, che talvolta sono dolcemente ondulate. 

Un altro aspetto che colpisce il profano è il legame del colore con la terra, che può essere deserto, acqua, liquidità trasparente, la luce nelle sue varietà metereologiche.

Il colore che cattura e il pensiero dietro il colore, la ricerca di un’oggettività vibrante. Le sue variazioni tonali riportano alla memoria l’oriente. L’infinita possibilità di variare i toni, i campi colorati, le serie di combinazioni spaziali, come in musica. E in questo consiste il gioco divertito, paziente, scalpitante di un ricercatore di combinazioni infinite.  

 


Testi critici

Claudio Cerritelli, Permutazioni e resistenze sulla pittura di Giorgio Vicentini Claudio Cerritelli, Il colore crudo di Giorgio Cecilia De Carli, Non ho parole Flaminio Gualdoni, Vicentini, un diario intimo per svelare le emozioni con la forza dei colori Giorgio Vicentini, Se Sergio Vanni, Le carte nascoste di Giorgio Licia Spagnesi, Il colore di Giorgio Martina Corgnati, Le intenzioni Sara Honegger Chiari, Poi arriva la pittura Vittoria Broggini, L'orizzonte comprensivo di Giorgio Cecilia De Carli, Piccole conversazioni a proposito dell'installazione IN CORPORE EXPO 2015 Ettore Ceriani, Giorgio Vicentini e il sogno della realtà Marina De Marchi, A Castello Grazia Massone, Custodire Giovanni Maria Accame, L'esperienza della pittura Claudio Cerritelli, Scintille Riccardo Prina, Assalto e Difesa Vittoria Broggini, Appunti di Volo Claudio Cerritelli, Catturando il divenire della pittura - Catalogo "Cattura", Studio d'Arte del Lauro, ottobre 2017 Francesco Tedeschi, Diario critico bisestile dell'anno 2000 ed. Campanotto, Udine 2012 Erika La Rosa, Non basta un solo tentativo per catturare l'orizzonte - Varesenews, 21 novembre 2017 Mauro Bianchini, Volatilità di segno e percorrenze di forme Giorgio Vicentini, Claudio Cerritelli, Marina Pierani, Incontriamoci dove inizia l'orizzonte Chiara Gatti , Come nasce e si sviluppa un'opera d'arte - La Repubblica, giovedì 21 marzo 2019 Lupus in Fabula, Ilias Cocchi Pontalti Luisa Negri, Un secolo di pittura. Varese nei colorii dei suoi artisti Cristina Sissa, Genesi - Catalogo mostra - Studio d'Arte del Lauro Carla Tocchetti, Gli Arazzi Volanti di Giorgio Vicentini al Battistero di Velate giugno 2019 Paolo Biscottini, Colore Crudo luglio 2007 Claudio Del Frate, Erano dimenticati in manicomio. Oggi espongono alla Biennale - Corriere della Sera, Milano 15 luglio 2005 Elena Pontiggia , Giorgio Vicentini, l'Essere e il Nulla Chiara Gatti, Visita in studio Simonetta Lux , Lo dirò a tuo padre - Catalogo ERRORI GRAVI ©1998 ISBN 88.7269.079.X FEDA SA - Fidia Edizioni d’Arte - Lugano Luisa Negri, Le "fondamenta occidentali" di Giorgio Vicentini - Varese Focus, OTTOBRE 2020 Cristina Casero, La confessione - Decima Biennale d'Arte Sacra - Fondazione Stauros, Santuario San Gabriele (Te) Settembre 2002 Elena Di Raddo, Scheda opera dittico Vestali, L'arte moderna in Intesa SanPaolo, L'Ultimo Novecento, Mondadori Electa S.p.A. Milano 2013
Giorgio Vicentini visual artist