Isabella Colonna Preti

Colore crudo - Galleria Duetart, Varese

Colore crudo. Primitivo e antico. Così deve essere apparsa la luce quando l’uomo aprì gli occhi la prima volta dopo la cacciata dal Giardino di Dio. Perduta rappresentazione del mondo, dissepolta dalla mano dell’artista che nel cercare la forma ricrea il sapore della reliquia. Le valve come urna limpida che dischiude il mistero e svela la voce che possiede la fragilità del nido e la durezza cavernosa di un antro. Colore nodo di potenti intermittenze. Dolore nudo d’affanno nella parola che dimentica il grido della terra e risuona degli accordi del canto dei cieli, dove i gesti abbandonano la fatica delle braccia umane e sembrano rimpiangere la leggerezza imperiosa di un battito d’ali. Colore come il racconto della prima pittura del mondo, che precede il desiderio dell’uomo di lasciare l’orma della sua mano orgogliosa e audace, già macchiata di colpa. Colore segreto e manifesto, che non esprime altro che il suo esistere, colore ribelle che nasce dal ribollire della vita segreta delle cose, magma furente di materia audace. Dolcezza senza fine del paradiso lontano e pavido sguardo sull’inferno intravisto. Colore vertigine e volo. Colore vergine e inviolato nel suo nascere fuori dal controllo della mano dell’artista che genera sfumature inaspettate lavorando la materia più intima. Colore incontaminato eppure ricco di storia e di attesa, curioso di tempo e insieme capace di assomigliare ai sogni e ai terrori e di trasformarli in puro colore che non è mai mezzo ma fine, oggetto e soggetto della ricerca. Colore che acquista forza di epos nel contrasto con lo spazio vuoto, che ricorda il bianco dei versi lasciati dai poeti quando la parola rivela il suo limite e solo il silenzio dice. E la pausa dal canto. Colore lieve di tenerezze di polvere e macchia del sangue lasciato in un’arena. Colore lotta, colore pace. Colore rabbioso e docile, che possiede l’impeto di un treno un tuono un vulcano che erutta o del mare che si rivolta e insieme colore che esprime il silenzio che non senti nella fatica di amore e pudore di un filo d’erba che nasce e muore e poi nasce. Il silenzio che non senti nel passaggio tra l’alba e il giorno, tra il giorno e la sua notte. Colore che fa tremare di rispetto e riconoscenza. Colore asciutto come una lacrima seccata sul viso e insieme liquido di vita e calore, colore padrone superbo e amante che fugge. Colore fuoco che palpita nell’acqua e nel vento del padre e della madre valva, che gli hanno dato la vita e lo accolgono  per dirgli che è pronto per andare solo ma mai solo per le strade, emancipato e maturo, gravato della nostalgia di loro impotenti che attenderanno per sempre il ritorno e insieme lucente della curiosità audace del figlio, desideroso di viaggio e vorace di libertà. Colore come furia che travolge o velo che avvolge. Come un pugno o una carezza. Colore finito che insegue l’infinito. Colore che sa che esprimere un pensiero significa conservare la sua forza e privarlo della sua terribilità. Colore che sorride alla mano che l’ha voluto. Colore dono.

 

 


Testi critici

Claudio Cerritelli, Permutazioni e resistenze sulla pittura di Giorgio Vicentini Claudio Cerritelli, Il colore crudo di Giorgio Cecilia De Carli, Non ho parole Flaminio Gualdoni, Vicentini, un diario intimo per svelare le emozioni con la forza dei colori Giorgio Vicentini, Se Sergio Vanni, Le carte nascoste di Giorgio Licia Spagnesi, Il colore di Giorgio Martina Corgnati, Le intenzioni Sara Honegger Chiari, Poi arriva la pittura Vittoria Broggini, L'orizzonte comprensivo di Giorgio Cecilia De Carli, Piccole conversazioni a proposito dell'installazione IN CORPORE EXPO 2015 Ettore Ceriani, Giorgio Vicentini e il sogno della realtà Marina De Marchi, A Castello Grazia Massone, Custodire Giovanni Maria Accame, L'esperienza della pittura Claudio Cerritelli, Scintille Riccardo Prina, Assalto e Difesa Vittoria Broggini, Appunti di Volo Claudio Cerritelli, Catturando il divenire della pittura - Catalogo "Cattura", Studio d'Arte del Lauro, ottobre 2017 Francesco Tedeschi, Diario critico bisestile dell'anno 2000 ed. Campanotto, Udine 2012 Erika La Rosa, Non basta un solo tentativo per catturare l'orizzonte - Varesenews, 21 novembre 2017 Mauro Bianchini, Volatilità di segno e percorrenze di forme Giorgio Vicentini, Claudio Cerritelli, Marina Pierani, Incontriamoci dove inizia l'orizzonte Chiara Gatti , Come nasce e si sviluppa un'opera d'arte - La Repubblica, giovedì 21 marzo 2019 Lupus in Fabula, Ilias Cocchi Pontalti Luisa Negri, Un secolo di pittura. Varese nei colorii dei suoi artisti Cristina Sissa, Genesi - Catalogo mostra - Studio d'Arte del Lauro Carla Tocchetti, Gli Arazzi Volanti di Giorgio Vicentini al Battistero di Velate giugno 2019 Paolo Biscottini, Colore Crudo luglio 2007 Claudio Del Frate, Erano dimenticati in manicomio. Oggi espongono alla Biennale - Corriere della Sera, Milano 15 luglio 2005 Elena Pontiggia , Giorgio Vicentini, l'Essere e il Nulla Chiara Gatti, Visita in studio Simonetta Lux , Lo dirò a tuo padre - Catalogo ERRORI GRAVI ©1998 ISBN 88.7269.079.X FEDA SA - Fidia Edizioni d’Arte - Lugano Luisa Negri, Le "fondamenta occidentali" di Giorgio Vicentini - Varese Focus, OTTOBRE 2020 Cristina Casero, La confessione - Decima Biennale d'Arte Sacra - Fondazione Stauros, Santuario San Gabriele (Te) Settembre 2002 Elena Di Raddo, Scheda opera dittico Vestali, L'arte moderna in Intesa SanPaolo, L'Ultimo Novecento, Mondadori Electa S.p.A. Milano 2013 Erika La Rosa, I colori si fidano di lui, Varesenews 8 aprile 2021 Mario Chiodetti, Vicentini, eterno bambino che gioca con luce e colori Isabella Colonna Preti , Colore crudo - Galleria Duetart, Varese Sara Honegger Chiari , Le amnesie del perimetro - 7 giugno 1996 Luca Cavallini , Museo della Permanente - Milano 9 marzo 2022 Matteo Giuseppe Dall'Ava per Teelent , Un astrattista molto concreto - 19 gennaio 2022 Luciano Caramel, Centottanta gradi - Gennaio 1990 Luisa Negri , Quell'arte nel nome del figlio - 8 agosto 1992 Giorgio Vicentini, Sorgente Lucio Fontana - Aula Borsi. Università Cattolica, Milano gennaio 2019 Andrea Bortoluzzi - Libreria Carù, La voce della carta
Giorgio Vicentini visual artist