Carla Tocchetti

Gli Arazzi Volanti di Giorgio Vicentini al Battistero di Velate giugno 2019

Con una nuovissima collezione di trentacinque opere su carta l’artista Giorgio Vicentini festeggia al Battistero di Velate, antico borgo di Varese, i suoi primi quarantacinque anni di attività. La mostra, intitolata “Arazzi Volanti”, a cura di Carla Tocchetti, sarà inaugurata alle ore 16.30 di sabato 1 giugno.

Un grande arazzo proposto in un inedito allestimento, una narrazione collettiva di storie, si dispiega agli occhi del visitatore nella piccola chiesina tardo seicentesca. E’ proprio la luce zenitale del Battistero, che si può meglio cogliere nell’illuminazione naturale di metà pomeriggio, a integrare nuove suggestioni al lavoro dell’Artista, conferendo di per sè all’evento il carattere di una piccola celebrazione. 

Numerosi, in “Arazzi Volanti”, sono i rimandi alle collezioni precedenti, testimonianze di un preciso percorso artistico di Vicentini, che prosegue la sua ricerca sulla rarefazione del colore e l’insistenza sul tema degli opposti. E naturalmente, l’esplorazione della materia, qui evidentissima a partire dall’acrilico - una particolare mescola di grigio, dall’aspetto di polvere di metallo, che ricorda la sperimentazione degli ultimi anni dedicata al bianco di zinco e al nero d’avorio. Un grigio che la mano dell’Artista pennella d’impeto, quasi graffiando la brillantezza del bianchissimo cartoncino Bindakote Favini, tra i supporti preferiti dell’Autore. E’ il racconto di una quotidiana tensione, di un gesto imperfetto, umano e commovente, che cerca di contrapporsi al vuoto, di non essere inghiottito nell’indistinto. Uno slancio tormentato e faticoso, rappresentato anche dall’utilizzo di un nastro telato Tesa 4688, assoluta novità materica introdotta da Vicentini in questa collezione. Lo spesso nastro nero, accumulato strato su strato come in una tessitura,  suggerisce una elevazione possibile, testimonia la volontà dell’uomo di contrapporsi alla pesantezza intrinseca del vivere, in una nuova prospettiva che incontra lo sguardo dell’osservatore, lo sorprende e lo ammalia. A sottolineare l’intensità dei temi proposti, la mostra integra anche un originale accompagnamento sonoro, composto per l’occasione e realizzato alla batteria dal musicista Pietro Vicentini, figlio dell’Artista.

 


Testi critici

Claudio Cerritelli, Permutazioni e resistenze sulla pittura di Giorgio Vicentini Claudio Cerritelli, Il colore crudo di Giorgio Cecilia De Carli, Non ho parole Flaminio Gualdoni, Vicentini, un diario intimo per svelare le emozioni con la forza dei colori Giorgio Vicentini, Se Sergio Vanni, Le carte nascoste di Giorgio Licia Spagnesi, Il colore di Giorgio Martina Corgnati, Le intenzioni Sara Honegger Chiari, Poi arriva la pittura Vittoria Broggini, L'orizzonte comprensivo di Giorgio Cecilia De Carli, Piccole conversazioni a proposito dell'installazione IN CORPORE EXPO 2015 Ettore Ceriani, Giorgio Vicentini e il sogno della realtÓ Marina De Marchi, A Castello Grazia Massone, Custodire Giovanni Maria Accame, L'esperienza della pittura Claudio Cerritelli, Scintille Riccardo Prina, Assalto e Difesa Vittoria Broggini, Appunti di Volo Claudio Cerritelli, Catturando il divenire della pittura - Catalogo "Cattura", Studio d'Arte del Lauro, ottobre 2017 Francesco Tedeschi, Diario critico bisestile dell'anno 2000 ed. Campanotto, Udine 2012 Erika La Rosa, Non basta un solo tentativo per catturare l'orizzonte - Varesenews, 21 novembre 2017 Mauro Bianchini, VolatilitÓ di segno e percorrenze di forme Giorgio Vicentini, Claudio Cerritelli, Marina Pierani, Incontriamoci dove inizia l'orizzonte Chiara Gatti , Come nasce e si sviluppa un'opera d'arte - La Repubblica, giovedý 21 marzo 2019 Lupus in Fabula, Ilias Cocchi Pontalti Luisa Negri, Un secolo di pittura. Varese nei colorii dei suoi artisti Cristina Sissa, Genesi - Catalogo mostra - Studio d'Arte del Lauro Carla Tocchetti, Gli Arazzi Volanti di Giorgio Vicentini al Battistero di Velate giugno 2019 Paolo Biscottini, Colore Crudo luglio 2007
Giorgio Vicentini visual artist